Fuori tempo

(Foto personale)

A quest’ora del giorno qui l’aria si ferma e anche a spostare lo sguardo si fa fatica. È un’ora popolata di suggestioni da cui nascono immagini fuori tempo:
e tantu ‘mbiddati eu ‘ndavia l’occhi supra a chija bucca spinusa chi mi si pungìru tutti e poi, ‘nta nenti, bbampai d’amuri.

(Così tanto incollati avevo gli occhi su quella bocca spinosa che si punsero del tutto e poi, in un niente, bruciai d’amore)

Stralcio

(Foto personale)

… la porta era socchiusa come un sospiro in mezzo alle labbra e lui vi poggiò gli occhi come armi da una feritoia.
La fece subito patria: dal lungo Appennino della schiena fino alle tonde isole emerse.
Poi vide le sue anche spingere l’aria e voltare il mondo, allora vi riconobbe la contraddizione che di giorno le serrava la bella bocca e tremò, straniero, senza neppure toccare terra…

Abitare nella quiete

(Foto personale)

Se ne avesse avuto il coraggio non avrebbe esitato a dirlo che certe giornate sembravano come scolorite, messe troppo di faccia al sole, così che poteva guardare alle cose dell’amore soltanto con un occhio buono e l’altro chiuso oppure avrebbe detto che era come avere l’uscio serrato e un piano di fuga pronto dietro la porta.
Di quelle certe giornate lei se ne serviva per sbattersele addosso come la polvere che bilancia sopra le farfalle, finendo per credere che il coraggio fosse sapersi abitare nella quiete.