Ossa di sale

(Foto personale)

Tu mi abiti d’acqua e risaccano ossa di sale.

Di acqua e pensieri veloci

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(Foto personale)

Ferma di fronte al lavandino mi chiedo perché sia così facile lavarsi il viso, le mani, le ascelle e anche soffiarsi il naso sotto l’acqua.
Si insomma perché sia in fondo semplice levarsi la “cipicchia” che incolla al sonno le ciglia, far sparire l’impronta di ogni parola da dietro l’orecchio o l’intero fiato della notte dalla bocca.

Poi però ho tirato via il tappo e  ho svuotato tutto.
Forse per scaricare le risposte.
Forse perché a tenere immersi troppo i pensieri alla fine si ristagna e basta.
Forse perché le cose semplici non hanno bisogno di motivi.

O forse perché a perdersi dietro l’acqua si scivola meglio.