Calma circolare

(Foto personale)

…e se per caso le capitava di vederlo assorto in un pensiero, come quei gatti che di colpo puntano la  trasperenza, allora credeva che egli tenesse nascosto a chiunque, e a ogni cosa attorno, il potere di far tacere gli altri suoni mentre lui, mormorando, pareva chiocciare in una calma circolare, tale a quella lasciata impressa, dopo il pianto, da un abbraccio. 

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4 settembre -come una cosa antica- (vecchio post)

(Foto personale)

Sono un pezzo di lino grezzo, lo spago liso nel gioco povero di piedi scalzi.
Sono la crocchia in testa di mia nonna, ogni alba di mio nonno al mare e il Lido ancora chiuso al riso.
Sono il racconto interrotto di mia madre e i fichi caduti senza mano in una casa vecchia.
Sono i nervi ancora vivi di mio padre che pesca al buio una solitudine senza amo, e l’ama ancora…
Un cognome perso tra gli ulivi sono pure, cercato in un filo di capello che non lo ricordava.
Non chiedermi perciò una parola nuova per dirti dell’amore perchè io lo conosco ancora come una cosa antica.

Avevo scritto e ho cancellato…

…ma tanto che fossi impulsiva lo sapevi e me lo perdonerai anche adesso (dicendomi stupida).

Avrei voluto trovare il coraggio di stare con loro due oggi ma è il decimo anno che invento scuse per non farlo.

So che se fossi lì verrei da te e già lo faccio con fatica ogni volta che ritorno e ti guardo ferma e io ferma pure, il mare dietro.

E poi penso, e forse mento, che se io non sto con loro anche la tua assenza diventa invisibile, proprio come me, almeno, e forse di nuovo mento, per un giorno perchè la verità è che noi tre ancora di te ci innamoriamo.

(La canzone è come sempre per te)

Fuori tempo

(Foto personale)

A quest’ora del giorno qui l’aria si ferma e anche a spostare lo sguardo si fa fatica. È un’ora popolata di suggestioni da cui nascono immagini fuori tempo:
e tantu ‘mbiddati eu ‘ndavia l’occhi supra a chija bucca spinusa chi mi si pungìru tutti e poi, ‘nta nenti, bbampai d’amuri.

(Così tanto incollati avevo gli occhi su quella bocca spinosa che si punsero del tutto e poi, in un niente, bruciai d’amore)