Incollare il vento fa poi sudare

(Foto personale)

Ci siamo perdonati di avere incollato il vento alle nostre mani di carta piegata male e ci sono volute le api per insegnarci come si fa a sporcarsi di nettezza quando il dono è inconsapevole e poi pure i vermi ciechi per capire come farci fertili.
Ci siamo perdonati d’essere stati uomini che hanno bucato gli orli con un dito per dire persa la felicità e di essere stati soltanto un mucchio di pensieri fragili se la prima aria di marzo ha potuto facilmente soffiarci in agosto imputridendo il grano.
Ci siamo infine perdonati anche il perdono, quello ancora troppo asciutto da non saper chiamare sudore.

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13 pensieri riguardo “Incollare il vento fa poi sudare

  1. le mani come origami dalle pieghe errate, gli uomini dalle tasche bucate e dai pensieri fragili.
    è uno sguardo amaro il tuo, ma anche indulgente, sulla nostra pochezza.
    e poi c’è quella possibilità di salvezza, imparassimo la nettezza (!) dalle api e la fertilità dai vermi (amo i vermi che fan grassa la terra).
    quanta bellezza qui!
    ml

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    1. Il perdono è un tema che mi è caro e su cui rifletto da tempo, mi piace quando parli di possibilità di salvezza perché in effetti credo che spesso questa sia una cosa che ci perdiamo volutamente per una distrazione dello sguardo che confonde la sostanza soltanto perché diamo un nome rassicurante alla sua forma. Il mio sguardo forse ti appare amaro ma è con gli occhi chiusi che spesso provo a guardare ed è il motivo per cui ho recuperato fiducia in quello che dentro mi muove e non in quello che da fuori mi spinge. Ho voglia di imparare nella consapevolezza che sono una piccola cosa del e nel mondo nella mia difettosa umanità. Scusa se mi sono dilungata e grazie per aver visto la bellezza nelle parole che ho scritto! Un abbraccio 😊

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      1. È stato un regalo questa lettura nel primo giorno dell’anno! La memoria s’ingrassa non solo nel ricordo ma anche attraverso il nuovo che da lei nasce. Mi ha commosso il buongiorno alla madre nel modo che racconti per tanti motivi. Ti dico una cosa: quando morì mia madre era novembre, il giorno del funerale il cielo era di un azzurro bellissimo e non aveva addosso una nuvola. Vento, quello sì. E per me era la voce di mamma. Così, tra i tantissimi momenti in cui sento di essere vicina a lei, ogni volta che l’aria si muove e si alza attorno a me mi piace pensare di ascoltarla. Grazie per avermi dato l’occasione di farlo anche adesso! Un grande abbraccio

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    1. Amica mia sì! La fatica di scavare nell’anima per toccarne le radici e la sensazione di bellezza che soltanto dopo si puo’ avvertire. Io – e tu lo sai – scrivo spesso d’amore ma altrettanto spesso non si comprende perché non uso il facile accostamento del romanticismo. Ecco il perdono nell’amore raccoglie uno degli aspetti più alti del sentimento perché prevede l’accettazione coraggiosa di una sofferenza che è primo passo verso il perdonare e perdonarsi. Ovviamente senza pretesa che sia valore assoluto per tutti…
      Con grandissimo affetto ricambio i tuoi auguri Primula e un bacione ❤

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