Mi ripos(t)o

Nella pioggia di marzo mi riposo e mi riposto:

Pane (10 marzo 2015)
È alla sera che ti sento farina, prima, e olio e sale e lievito di birra nelle mani.
Setaccio e tu sei braccia, gambe e addome.
Sei l’osso del bacino sotto il dito.
Gli occhi chiusi, il naso all’erta.
Il fiato che ancora per un po’ mi segue, che gonfia ogni minuto e il mio petto.
“È come sentirti l’odore del pane tra le gambe” sento solo che mi dici.

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16 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. massimobotturi
    Mar 09, 2016 @ 14:19:30

    le cose belle e buone non passano mai di moda
    🙂

    ti riabbraccio

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  2. tramedipensieri
    Mar 09, 2016 @ 15:44:14

    e noi ti si ri.legge con ammirazione 🙂

    ciao
    un sorriso
    .marta

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  3. Silvia
    Mar 09, 2016 @ 16:40:33

    Molto bella 🙂

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  4. SoloG.
    Mar 09, 2016 @ 17:09:27

    Repetita iuvant 😄

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  5. newwhitebear
    Mar 10, 2016 @ 17:06:29

    le sue mani ti impastano come il pane? Come il pane appena sfornato delizia il palato?
    Sei fortunata!
    Serena serata
    Un abbraccio

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