Il ritaglio di una processione

Spara di bianco il cielo ed è il segno che fa bagnare i primi petali nell’acqua.
Un salmastro credo di braccia arse, piegate all’Amen, spinge dalla riva la Vergine al mare.
È una tensione antica che fa il corpo ancora fedele alla fatica.
Testamento di vecchi marinai per la grazia in quell’anno ricevuta.
E io non stacco gli occhi dal legno delle barche, dai fiori che ballano prima d’affondare e mi segno appena passa la Corona che benedice remi, reti e tutto il sale sotto ai suoi piedi asciutti.

Tanto mi attacco a quanto vedo che sono vecchia anche io come questa sabbia.

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7 pensieri riguardo “Il ritaglio di una processione

    1. Sai Enzo questo commento ha la strana coincidenza d’essere venuto mentre ho sul comodino un libro di novelle di Palazzeschi che mi sono riproposta di leggere. Non so se ho messo in pratica la sua idea ma il fatto che tu l’abbia pensato non ti nego che mi fa molto piacere.
      Un saluto

      Mi piace

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