Racconterò delle tue mani

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(Foto personale)

Racconterò un giorno delle tue mani.

Di quando sollevarono il mio piede per baciar la terra.         
O di quando invece mi lasciarono con fede per correre sulle pietre lungo il mare mentre tu, dietro, mi guardavi.
Le tue dita premute su una nuova vita e le belle gambe accavalate.
Belle sempre, belle anche a Novembre.

Racconterò, si, racconterò un giorno delle tue mani.

Di quando profumavano d’arancia o di limone nei giorni consacrati delle feste o di pasta fresca all’uovo e di polpette la domenica.
O perfino della terra fresca nei travasi dell’estate.

Racconterò d’ogni abito cucito per il carnevale: “spagnola” oppure “zingarella” erano i nomi con cui li battezzavi.
O delle tua dita ardite tra i ferri della lana con cui sfidavi i grandi della moda.

Racconterò, se mai troverò il coraggio, delle carezze per i miei trent’anni anche nelle tue cinquantasette primavere…che se solo avessi immaginato…io, io credo che ogni dito di quelle mani avrei baciato fino a farne crescere fiori.

Ma tante sono le parole che quasi mi strozzo a farle uscire fuori allora lascio stare e guardo mani nuove che tanto somigliano alle tue, acerbe di vita e pregne di speranza.
Io me le stringo al petto.
E fingo che sia tu.

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16 pensieri riguardo “Racconterò delle tue mani

    1. Forte come la memoria…
      Sai Massimo a parlare d’amore sembra facile ma io ho un certo pudore a volte quando si tratta di “quell’amore” perché temo di non riuscire a raccontarlo con la stessa purezza, un po’ come quando per trattenere la bellezza di un fiore lo cogli e appena lo fai quella bellezza inizia ad appassire…
      Grazie 🙂

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  1. Calme, riflessive ma intense e piene d’amore sono le tue parole che ricordono con profonda malinconia delle mani che non riesci a stringere più. Però il ricordo non è offuscato dal dolore ma dal rimpianto che non possono più cogliere quei fiori che sono nati là fuori nel giardino.
    Sei riuscita a creare un’atmosfera magica, tanto che il pezzo assomiglia più a una poesia che a qualcosa d’altro.
    Un abbraccio

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    1. Grazie Nwb! È vero il mio non è un ricordo di dolore…sono stata molto, molto fortunata e da lei ho avuto tanto, mi dispiace magari per i miei bimbi che non l’hanno conosciuta perché avrebbe dato loro una ricchezza in più!
      Un abbraccio a te 🙂

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    1. Grazie Vale! Sai in genere il ricordo delle cose può confondere la memoria e rendere tutto magari sdolcinato ma sono stata una figlia fortunata perché tutte quelle cose le ho vissute con lo stesso sentimento con cui le ricordo.
      E “purezza” è una caratteristica che a mia madre si addiceva proprio…
      Grazie del tuo passaggio!

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