Appeso a un filo

appeso a un filo

 

La storia di Filo inizia un inverno di tanti anni fa quando, ancora piccolo, decise di venire fuori con il suo capino dall’angolo di una tasca di un bel cappotto grigio.

Senza fatica e con grande sorpresa Filo seppe riconoscere subito in quel buio l’intero spazio della sua vita.

Certo non era grande come avrebbe desiderato ma gli sembrava abbastanza comodo per starci bene.

Passò il tempo e un giorno, appena sveglio, Filo sentì un gran rumore scendere dall’alto.

Il mondo sta precipitando!“- pensò con terrore e subito andò a nascondersi sotto a una piega.

Attese qualche attimo, sollevò gli occhi, e di colpo uno squarcio gli ferì lo sguardo.

Il cuore di Filo iniziò a battere forte, tuttavia la paura non riuscì a frenare la curiosità di conoscere l’origine di quell’abbagliante imprevisto.

Un tremolio improvviso scosse le scure pareti della tasca; un terremotante allargarsi e stringersi attorno a lui gli fece perdere il senso dell’orientamento e infine vide, per un breve attimo, qualcosa venirgli incontro.

Poi silenzio.

E buio.

Ancora silenzio.

Filo non era più solo. E lui lo sapeva.

Si mosse lentamente, strisciando dal suo angolo nella speranza di raggiungere quello opposto senza essere scoperto.

Ma mentre procedeva con cautela lo sfiorò un molle calore e Filo, in quel sottile piacere, si fermò.

Attratto, si avvolse attorno a quella nuda morbidezza e premendole addosso ogni sua fibra conobbe per la prima volta il puro distacco dalle cose.

Un attimo dopo un dito stappò via Filo dalla tasca, lasciando all’amore il tempo di una stagione.

 

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26 pensieri riguardo “Appeso a un filo

    1. ahahaha fare lavorare il cervello fa bene!
      Non so Primula in realtà non ho pensato a una metafora in particolare, forse sta più nel buio che ne filo chissà.
      Ormai sai che le mie “storie” nascono da un particolare che mi cattura, da una parola che mi piace, da un immagine che mi attrae.
      Bello pensare però che per te da uno strappo ci sia dopo la vita. Come il taglio del cordone…
      Nel caso di Filo credo che la nascita dipenda da ciò che vuole farne il dito 😉
      Grazie come sempre davvero, tu mi stimoli a pensare!
      Un bacio :*

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      1. Taglio del cordone o come la coda di uno spermatozoo che nasce al buio, si può nascondere tra pieghe, chiamato al “lavoro” da una specie di terremoto, immerso in un calore di piacere … il resto della storia lo risparmio.
        Vedi un po’ tu come sto messa a fantasia. 😀
        Bisous :-*
        Primula

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    1. Grazie! Felice che ti sia piaciuto!
      In effetti le storie che scrivo lasciano un po’ l’amaro in bocca ma è il modo che ho trovato per far venire fuori la parte meno colorata di me.
      Se ti piace questo genere di storie leggi anche “la storia di numero cinque” e “il sogno di Mina”. Se ti va.
      Un saluto 🙂

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  1. Piuttosto originale questa storia di Filo, che termina crudelmente strappato via dalla tasca.
    Bella e piacevole ci si immerge in una favola che ha come morlae : l’amore può durare lo spazio din mattino.

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    1. 🙂 si mi piace pensare certe volte a come sarebbe se ogni cosa avesse una vita. E devo dire che è molto simile alla nostra – sorrido-
      Dicevo sopra a Primula che non ho pensato a una morale in particolare ma mi piace tanto scoprire quella che può essere per chi legge!
      Un abbraccio Nwb 🙂

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      1. Quando si scrive, sospinti e sorretti dall’ispirazione, non si pensa al messaggio che implicitamente si trasmette ma si legge con curiosità cosa percepiscono gli altri.
        Un abbraccio, blogghina.

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    1. 🙂
      Poetella pensavo…immagini quanto possa essere struggente l’addio di in filo dalla “treccia”…tanto tempo trascorso assieme ai tuoi simili per poi morire magari sopra un bottone…o piuttosto è nell’essere strumento di “legame” il senso della vita di un filo?
      Bacione :*

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  2. Da sartina di paese e cosciente che ogni storia prende trama dagli occhi del lettore…quale migliore fine per un filo sospeso e non ben fermo se non quella di essere reciso quando chi con amore copre gli scuarci e consolida la tasca luogo adesso sicuro…
    Buon fine settimana

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