Di limoni, capperi e pietre

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                       (Foto personale)

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                      (Foto personale)

Metti un pomeriggio d’agosto a Savoca, un paese della Sicilia dove Il Padrino e le mummie attraggono i turisti, mentre io ho soltanto occhi per le pietre e le piante di capperi.
E la lingua per i limoni.

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27 pensieri riguardo “Di limoni, capperi e pietre

  1. Le piante dei capperi conoscono la verità su miti antichi che noi sappiamo solo tratteggiare, hanno conosciuto il tempo in cui Scilla, da flagello di cuori, divenne flagello di mari. Non il ghiaccio, non il fuoco, andrebbero fatti conoscere ai nostri figli, ma le piante dei capperi.

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    1. Si Inteso!

      Il fiore del Cappero è un fiore molte bello e se quando nasce l’estate cogli le cime dei capperi, tra verde e spine sottili puoi gustarne il sapore.

      Dietro Scilla c’è un posto che si chiama Chianalea dove il mare bacia le labbra delle porte delle case, tra barche, sale e pietre.

      (Anche il granturco andrebbe fatto conoscere…)

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      1. (quello lo conosco bene, ne ho donata una pannocchia al posto di un fiore, una volta, a una donna… son sceso dalla macchina, ho scavalcato un filo spinato e son tornato a offrirla come fossero state cento rose)

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