Blogst it 69 -stesse “lettere” raccontano storie diverse-

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19 pensieri riguardo “Blogst it 69 -stesse “lettere” raccontano storie diverse-

  1. Ciao Mita! Mi è mancata la mia “giocoliera” preferita! 🙂
    Ho una grande stima di te. E sai anche che non faccio complimenti formali. In questo, il web non mi ha ancora contagiato e se non l’ha fatto sinora forse sono immune. 😀
    Un abbraccio grande :-*
    Primula

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    1. Primula!
      Non sai quanto queste parole siano importanti per me!
      Sapere che “ci sei” vale davvero tanto e arrossisco di fronte alla tua stima…
      Un abbraccio grande grande
      ps: mi raccomando con la sperimentazione poetica perché mi sei piaciuta in questa veste :* :*

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      1. Mah, vedrò. “A più mani” mi aveva davvero fornito spunti e soprattutto voglia di mettermi in gioco con altri, non per competizione, quella proprio non m’interessa, ma per verificare le potenzialità. Un blog collettivo serve a questo, peccato che molti non l’abbiano capito.
        Comunque, i drammi sono altri … ci siamo intese …
        Baci 🙂
        Primula

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      2. Si in effetti era stimolante…proprio per questo magari cimentarti ancora può darti nuovi spunti, anche d’implementazione del blog!
        Sull’intenderci… si! E grazie!
        Baci a te :*

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  2. Belle entrambe le grasi. Forti e decise. nella seconda una licenza poetica (del tutto scusabile) ‘stano” al posto si “stanno”. Non si può pretendere tutto!
    Sei bravissima!
    Un grande abbraccio

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    1. Grazie Nwb!! Mi piace la tua attenzione…. ma stano è proprio stano!!! Sono sempre due storie molto forti che le stesse lettere creano…
      Dalle fiamme si stanano tante cose…
      Una serena serata e un abbraccio 🙂

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  3. Accettiamo la tua versione ma è più logico per me pensare che animali e veleni siano il soggetto del verbo stare. Perché? la frase ha senso che il soggetto lui/lei di quello che segue ‘dirà chi amerò’ vede animali e veleni, mentre tu amerai lui/lei.
    Ovviamente questo è quello che ho percepito leggendoti.

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    1. Il bello di questi blogst it, per me, è che viene fuori la storia che ognuno ci vede…
      La mia è che chi (lui o lei) conosce il fuoco riuscirà a vedere il senso di un’azione (di un lui o una lei) che sebbene sopita nella cenere (ardente) ha la capacità di cogliere voci o persone che stanno nelle fiamme. L’amore è per chi appunto ha questa capacità!
      E ti ringrazio per non fermarti a una lettura superficiale anche in questi miei “giochi”! 🙂

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    1. Le parole si riconoscono sempre, sono le storie “narrate” attraverso di esse che ognuno invece conosce e riconisce come le vive o come le crede.
      Poi magari capita che chi legge, come te, questi blogst it li faccia talmente suoi da pensare che “non siano casuali” ma sai ognuno di noi “legge” prima che con gli occhi con il cuore.

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      1. Beh, io mi riferivo proprio alle parole. Se non ne conosco anche solo una, rischio di non capire la storia e quindi mi limito a leggere con gli occhi. Quando invece le conosco tutte, riesco a disporle pure nel cuore e apprezzarle davvero.

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      2. Allora sei più bravo di me… pensa che io a volte, quando leggo, pur conoscendo la storia e tutte le parole non capisco né l’una né le altre…in questo caso mi “concedo facilmente” la libertà del silenzio, limitandomi a leggere con gli occhi.

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