Ricomincio dalla Fine

fine

(foto personale)

Poco più di un mese fa questo blog ha compiuto un anno, non ho scritto nessun post a tale riguardo e credo di aver fatto bene.

Avrei rischiato di farmi prendere dall’entusiasmo per un percorso che ha molto di personale.

Negli ultimi giorni staccarmi dalle parole ha avuto l’effetto benefico di non sentirmene prigioniera, di recuperare il senso e la prospettiva.

Ci vuole la giusta distanza per avere una visione completa, accade anche con un quadro.

E questo è anche il motivo per il quale, per la prima volta, disabilito i commenti per un post.

Per ricordarmi che questa è casa mia.

Non ho mai chiesto a nessuno di pulirsi i piedi per accomodarsi dentro pur potendo mettere sulla soglia uno zerbino.

E non ho controllato se le suole delle scarpe di chi entrava fossero pulite, sebbene certi giorni fuori piovesse e un po’ di fango si fosse attaccato sotto.

Ma soprattutto la porta è rimasta sempre aperta non solo per entrare ma anche per uscire.

Giorni fa – quando a volte il caso non è un caso- mio figlio mi ha chiesto se conoscessi il gioco del passaparola (quando ero piccola si chiamava “il telefono senza fili”), quello in cui ci si mette in fila e il primo dice una frase all’orecchio di quello accanto, e il secondo la ripete all’orecchio del terzo e così via fino all’ultimo della fila.

Mi ha detto che è un gioco  molto divertente perché chi rimane per ultimo deve ripetere a voce alta la frase che ha ascoltato.

Non capita quasi mai che corrisponda all’originale.

“I grandi lo fanno questo gioco?” mi ha domandato.

“Si -gli ho risposto- ma mamma preferisce non aspettare e se non capisce la frase va direttamente dal primo della fila, così non si sbaglia”.

Mi ha risposto che così non è divertente.

Non posso dargli torto.

Non è divertente ma almeno fuga ogni dubbio.

Scrivevo all’inizio che dopo un anno non avevo ancora scritto un post di Buon Compleanno al mio piccolo Blog, credo che questo in un certo senso lo sia.

Lo è almeno per me.

E mentre penso e ripenso a tutti questi mesi di condivisione, di parole, di storie, di favole, di giochi mi ricordo di Palazzeschi e della sua poesia e un po’ amaramente vorrei aggiungerne un pezzo.

2048

Io ricomincio dalla Fine.

Perché una Fine c’è sempre, anche se non è uguale per tutti.

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